Rischi e incertezze
I risultati e le attività di H&M possono essere influenzati da diversi fattori. Mentre alcuni possono essere gestiti mediante procedure interne, altri sono più soggetti all’influsso di fattori esterni. Esistono rischi e incertezze legati alla moda, alle condizioni meteorologiche, ai sistemi di quote e alle valute estere, ma ve ne sono anche altri in relazione all’espansione su nuovi mercati, al lancio di nuovi concetti, ai cambi di comportamento dei consumatori o alla percezione del marchio.
Moda
Operare nell’industria della moda è un rischio di per sé. La moda è un bene deperibile e vi è sempre il rischio che una delle collezioni non sia accolta favorevolmente dai clienti. All’interno di ogni concetto, H&M deve disporre dei volumi giusti e ottenere il giusto equilibrio nel mix tra pezzi basic e articoli trendy. Per ottimizzare i tempi, H&M realizza continuamente acquisti per tutta la stagione.
I modelli d’acquisto sono relativamente simili nei vari mercati, pur essendovi alcune differenze. L’inizio e la durata di una stagione, ad esempio, possono cambiare da paese a paese. Le date di consegna e i volumi relativi ai vari paesi sono definiti di conseguenza.
Il clima
I prodotti H&M sono acquistati e lanciati nei negozi in base alle normali condizioni climatiche. Qualsiasi grande deviazione dalla norma può incidere sulle vendite. L’effetto è massimo se l’importante anomalia climatica si verifica all’inizio della stagione.
Cambi nel comportamento d’acquisto
Esiste anche il rischio che eventuali cambi nell’economia globale modifichino il comportamento d’acquisto dei consumatori. Per questo, è importante essere consapevoli di questa possibilità e disporre di un modello d’acquisto flessibile, da adattare a diverse situazioni di mercato.
Quote tessili
L’industria tessile utilizza da molti anni il sistema delle quote tessili. Eventuali cambi al suo interno possono incidere sui costi d’acquisto. Le quote tessili riguardano tutta l’industria e sono dunque un fattore neutro in termini di concorrenza.
Valute estere
Le valute principalmente utilizzate per gli acquisti del Gruppo sono il dollaro statunitense e l’euro. Le fluttuazioni del tasso di cambio USD/EUR rappresentano il maggiore rischio di conversione per il Gruppo. Per proteggere i flussi di merci in valute estere e quindi ridurre l’effetto di future fluttuazioni dei tassi di cambio, la maggior parte dei flussi di prodotti del gruppo sono continuamente raccolti sotto contratti a termine durante tutto l’anno. Altre informazioni sulle operazioni di copertura valutaria sono contenute nella Relazione annuale, parte 2, Nota 1, Accounting Principles, e nella Nota 2, Financial Risks.
Oltre agli effetti dei rischi di cambio, gli effetti delle conversioni incidono anche sul risultato del Gruppo per via delle fluttuazioni dei tassi di cambio tra le valute locali delle varie controllate estere e la corona svedese rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Gli utili/perdite sottostanti in un mercato possono risultati invariati in valuta locale, ma aumentare o diminuire se convertiti in valuta svedese, nel caso in cui la corona svedese si sia indebolita o rafforzata. Gli effetti delle conversioni sono visibili anche rispetto al patrimonio netto del Gruppo nel consolidamento del bilancio delle controllate estere.
In relazione a questo rischio non sono in atto operazioni di copertura dei rischi di cambio, dette anche equity hedging. Vedi anche la Relazione annuale, parte 2, Nota 2, Financial Risks.
Per altre informazioni sui rischi finanziari, consulta la Relazione annuale, parte 2, Nota 2, Financial Risks, a pag. 21.
